JEANS E SCARPE DA GINNASTICA - di Luca Quintavalli

18 Ottobre 2013

Amici lettori,   ho deciso di non presenziare più alle fiere di settore in giacca e cravatta. Quest’anno, cercando di stupire la platea, ho vestito i panni formali del Direttore d’Azienda con tanto di pochette e scarpe in pundun con cintura e gemelli, rendendomi però conto che il vero stupore, alla fine della fiera, è stato solo il mio.

Ho condiviso con così tanti clienti le prospettive aziendali, le novità di prodotto e i progetti per il futuro da poter affermare con certezza che l’ultima cosa a cui qualcuno ha badato è stata la mia impeccabile tiratura stilistica. Da questi dialoghi formali ho avuto conferma di quella che fino ad oggi mi sembrava una mera sensazione: il rapporto tra individui, in questi anni di recessione, è molto cambiato.

La profondità dei legami è il meglio che erediteremo da questo periodo nero: quello che la vita non dà, l’UOMO cerca di crearselo. E nel mondo professionale, gestito comunque da UOMINI, la regola è identica e per questa ragione l’approccio tra partner è davvero diverso rispetto agli anni passati. Il fornitore oggi è anche l’amico, quello che ti consiglia sul da farsi e che si permette di avanzare una cifra un po’ più alta per garantirti un servizio al top. E questo aspetto non è più così difficile da trasmettere rispetto al passato,  perchè la platea (la stessa che non si aspettava di vedermi in cravatta), oggi non si aspetta neppure il solo prezzo più basso. Va al di là della prima ed unica impressione “impattante”… e questo è un bene. Un bene per chi compra e un bene per chi vende; per chi necessita di un servizio e per chi lo offre. Forse le difficoltà della vita ci hanno aperto gli occhi su aspetti più importanti di quelli apparenti, permettendoci di vedere un bene primario vero, tra tanti compromessi secondari falsi.

Negli anni ho sempre sostenuto e cercato di trasmettere al mio staff che ogni cliente dovrebbe diventare un amico; missione difficile ma non impossibile. Ogni Cliente soddisfatto, pubblicizza e fidelizza il marchio; ogni cliente/amico soddisfatto non Ti abbandona più. L’amicizia deriva da un processo naturale che può iniziare in modi diversi e, nel caso di un rapporto commerciale, trattando un prodotto. Se questo aspetto, evolvendosi, diventa quasi secondario rispetto alle dinamiche tra i protagonisti, allora è nata un amicizia. A questo punto ogni processo supera gli ostacoli materiali di chi cerca nel prodotto la soddisfazione alle proprie aspettative; il fornitore diventa quindi il vero risolutore dei problemi che si avvale dello strumento (prodotto) più appropriato per farlo.  Il prodotto come strumento quindi… NON COME SOLUZIONE!

Il risultato di una vita passata ad evolvere un progetto che si chiama "olmedo" non è stato quindi solo quello di concretizzare tante ottime aspettative lavorative, ma di posizionare il brand ad un livello diverso da quello di tanti altri competitor. La competenza che si traduce in consiglio, l’esperienza che si traduce in suggerimento, la professionalità che si traduce in supporto: questi gli ingredienti per trasformare una azienda in un riferimento… ed un Cliente in un amico.

E Vi sembrerà strano ma di tutto questo ho avuto conferma proprio al salone REAS 2013: tanti Clienti, tanti curiosi, tanti partner, ma soprattutto tanti tanti amici. Una condivisione di valori personali in un contesto di elementi professionali Ecco perché il vestito delle grandi occasioni stonava… io non sono così e il Pubblico lo sa. Si aspetta Luca con taglio sportivo e camicia arrotolata, perché il rapporto con me ha superato questa fase. E mi piace pensare che il vedermi in panni formali dia solo l’idea di come sia la divisa di chi  raggiunge un certo ruolo… mito sfatabile facilmente leggendo questo editoriale.

Ma la vera soddisfazione è stata constatare di come visitatori e clienti abbiano avuto la stessa "aspettativa profonda” provata personalmente, approcciando lo staff Olmedo e nel mondo che lo circonda; tutto va al di là di un nome, di una azienda o di un prodotto; dietro stanno delle persone che vivono la professione mettendo davanti dei valori che vanno al di là dei puri rapporti professionali.

Concludo quindi affermando con orgoglio che gli anni trascorsi lavorando duramente con il solo obiettivo di rendere concreto un sogno personale e di tanti altri sognatori, mi hanno portato a credere sempre più che senza la determinazione e la voglia di crescere non ci possono essere ne soddisfazioni ne risultati concreti… questo vale nel lavoro e nella vita. E ho anche capito che noi di Olmedo siamo sulla strada giusta sia dalle grandi soddisfazioni vissute in fiera, che dallo scarso apprezzamento riservato al mio abbigliamento griffato (tutti si  aspettavano Luca in jeans e scarpe da ginnastica).  

Grazie a tutti per lo sguardo profondo che ormai va al di là di quella macchinina stilizzata sopra alla scritta “olmedo”.

Firma - Luca Quintavalli

I VOSTRI COMMENTI

  • 14 Novembre 2013
    Paolo Saccani ha scritto:

    Grande Luca, ce ne fossero di aziende come voi Complimenti per il tuo editoriale e per lo spirito che guida il vostro lavoro