LA BOXE TRICOLORE OLMEDO PER LA GIOIA DEI TIFOSI

01 Agosto 2013

Continua il periodo d’oro del pugilato reggiano. Per quanto riguarda i professionisti, Sergio Cavallari ha organizzato a Prato la sfida valevole per il titolo italiano dei superwelter tra Francesco Di Fiore e Riccardo Lecca, alla quale hanno assistito 1500 spettatori oltre a quelli sintonizzati in diretta su Raisport. La cintura è stata conquistata per ko alla terza ripresa da Di Fiore, portacolori del Team Cavallari-Ventura che il manager guastallese gestisce insieme al procuratore sportivo Francesco Ventura. Un Team composto da circa venticinque pugili professionisti provenienti da tutta la penisola, che vanta oltre a Di Fiore altri campioni nazionali ed internazionali, e che presto potrebbe tornare ad annoverare anche pugili reggiani, se i dilettanti della Boxe Tricolore Olmedo continueranno ad ottenere i risultati brillanti degli ultimi mesi.  L’ultima uscita è di sabato scorso, a Borgo San Lorenzo, con quattro giovani ragazzi che hanno combattuto contro pari categoria della Boxe Mugello, seguiti all’angolo dai maestri Michael Galli e Massimo Bertozzi.  Gio De Barre (60 kg) ha battuto ai punti Marco Devishaj, al termine di un match equilibrato in cui il reggiano è stato però più concreto e abile dell’avversario.  Mattia de Bianchi (54 kg) è partito concentratissimo contro Antony Grieco, imponendo un ritmo troppo elevato per il toscano. L’arbitro però ne ha spezzato continuamente l’azione, richiamandolo ufficialmente in ben due occasioni e facendo vincere ai punti Grieco, con un verdetto che il maestro Galli definisce scandaloso.  Dopo una prima ripresa di studio, Alex Truzzi (57 kg) ha imposto a Hermon Arefayne una boxe elegante e sempre mobile sulle gambe, andandosi a difendere nella terza e ultima frazione dal ritorno dell’avversario e vincendo meritatamente ai punti.  Infine Nunzio Orefice (64 kg) ha pareggiato contro Maicol Esteban, al termine di una vera e propria battaglia in cui l’avversario è stato contato ed ha subito un richiamo ufficiale. Altro verdetto che grida vendetta.