MATTIA "LO SPARTANO" DE BIANCHI CONQUISTA IL GUANTO D'ORO 2017

03 Luglio 2017

Altra grande vittoria per la Boxe Tricolore Olmedo ed altro importante trofeo nella gloriosa bacheca del pugilato reggiano: l'attuale punta di diamante dell’intero movimento Mattia ‘Lo Spartano’ De Bianchi ha conquistato durante lo scorso fine settimana a Rossano in provincia di Cosenza il prestigioso ‘Guanto d’Oro’, vincendo l'ambìto torneo al quale partecipano tutti i migliori pugili italiani under 23 per ogni categoria di peso.

L’asso reggiano, che ha compiuto i 20 anni proprio nel corso della manifestazione, ha festeggiato il compleanno nel migliore dei modi aggiudicandosi la vittoria nei 56 kg e sconfiggendo nettamente, da venerdì a domenica, tre avversari assai quotati. Seguito all’angolo, come sempre, dal maestro della Tricolore Olmedo Michael Galli, De Bianchi può così aggiungere al proprio già ricco palmares questo importantissimo trofeo, dopo aver conquistato numerosi campionati regionali giovanili, la medaglia d’argento ai Campionati Italiani elite assoluti nel 2016 e dopo svariate convocazioni in Nazionale di cui ormai fa parte in pianta stabile, con uno sguardo alle Olimpiadi.

Lo Spartano, che si allena duramente tutti i giorni tra la scuola la mattina e il lavoro in pizzeria la sera, vanta ora un impressionante record da dilettante di 46 vittorie su 55 match disputati in soli quattro anni. Ora sognare in grande, per lui e per la Reggio pugilistica, è lecito: gli obiettivi futuri sono, dopo l’imminente ‘Memorial Bondavalli’ del 15 luglio in piazza San Prospero in cui mostrerà alla città il Guanto d’Oro appena conquistato (trofeo che mancava a Reggio da 60 anni!), sono il passaggio al professionismo nel 2018, con il grande sogno della partecipazione a Tokyo 2020.

In Calabria il portacolori della Olmedo si è reso protagonista di una cavalcata trionfale di tre giorni: la prima ‘vittima’, venerdì nei quarti di finale, è stata il campano Francesco De Rosa, pugile solido ex campione italiano youth ma, contro il reggiano, già in debito d’ossigeno nel secondo round: Mattia, con la sua consueta boxe fatta di velocità, aggressività e tempismo, non gli ha lasciato scampo dalla breve distanza, con serie micidiali di colpi.

Sabato in semifinale è stata la volta del lombardo Laurini, già sconfitto al Palahockey alcuni mesi fa e anche questa volta messo in riga soprattutto grazie all’uso sapiente del diretto sinistro.

Nella finalissima di domenica il capolavoro contro il temibile campano Vincenzo La Femina, il quale ha subìto un richiamo ufficiale dall’arbitro per aver sputato per ben tre volte il paradenti, in affanno sotto i colpi dello Spartano. Mattia è stato abile ad anticiparlo costantemente sul tempo, per poi scaricare devastanti serie di ganci.